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HOKUSAI - SULLE ORME DEL MAESTRO

HOKUSAI - SULLE ORME DEL MAESTRO

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Uno strano connubio quello tra i colori piatti dell’arte pittorica del Giappone e la regalità dell’Ara Pacis di Roma. Presso tale importante monumento è stata allestita infatti la mostra “HOKUSAI. Sulle orme del Maestro” dove, attraverso circa 200 opere, viene mostrata al pubblico tutta l’opera del Maestro.

Sono esposte anche opere di altri artisti che hanno provato a seguire le sue linee morbide, così da permettere allo spettatore un facile confronto e un facile riconoscimento delle forme e delle fasce di colore tipiche dei filoni dell’ukiyoe, ovvero delle “immagini del Mondo Fluttuante”.

Tra questi allievi risulta importante Keisan Eisen che viene ricordato soprattutto per i suoi ritratti rappresentanti la bellezza pura. Stimato sia dai suoi compatrioti che dagli occidentali studiosi di arte giapponese, le sue opere furono prese a modello da Van Gogh.

La sua produzione artistica è presentata qui in Italia per la prima volta.
Eisen, ad ogni modo, oltre a prendere ispirazione da Hokusai per quanto riguarda il paesaggio, creò opere completamente fuori dal comune, che riuscirono a riflettere la vivacità culturale del suo mondo. Interessato in particolare alla ricerca della bellezza, ritrarrà spesso misteriose cortigiane avvolte da preziosi kimono.

Il lungotevere chiassoso e verdeggiante, contrasta con la tranquillità dell’interno dell’Ara Pacis e il disordine del traffico va a scontrarsi con l’ordine delle tavole di Hokusai.
Eppure questo strano abbinamento funziona. Si viene travolti da un alone di serenità. Saranno i colori distesi sicuri e prepotenti, saranno i volti morbidi dei personaggi delle tavole, saranno gli ideogrammi ai nostri occhi così misteriosi, ma il tutto restituisce un senso di pace.

Lo stesso che ritroviamo concentrandoci su la celeberrima Grande Onda, della serie “Trentasei vedute del monte Fuji”, dove un blu intenso, un azzurro e un bianco deciso si rincorrono creando proprio quell’idea di flusso e di movimento tipico dell’acqua.
Questa tela portò una tale fama al Maestro che egli fu preso come fonte di ispirazione da grandi artisti occidentali come Manet, Van Gogh e Monet.

Hokusai con la sua tecnica ha esplorato tutta la varietà del nostro mondo passando dal paesaggio allo studio dei fiori; dai ritratti di attori kabuki a quelli di dolci cortigiane; dai guerrieri agli animali semileggendari.
Una mostra che si annuncia come un viaggio in un “Mondo Fluttuante”.


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