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KURT COBAIN 50: il grunge nelle foto di Michael Lavine

KURT COBAIN 50: il grunge nelle foto di Michael Lavine

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“Ricorda, meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.”

 Ecco cosa pensava quell’anima fragile e irrequieta di Kurt Cobain.
 Quel viso sempre un po' segnato dalla sofferenza per la sua infanzia deviata, dalla sua ossessione per l’estremo e dal continuo rincorrersi con la droga.
 Quegli occhi così chiari e così persi che sapevano però guardare con amore vero la sua Courtney Love e la loro figlia Frances.

 Non si poteva non rendere omaggio a quest’uomo nell’occasione del suo cinquantesimo compleanno. Ecco allora che a Bologna, in questa città italiana color mattone e fatta di portici dolci, viene mostrata al pubblico fino al 31 gennaio una personale del famoso fotografo Michael Lavine, da sempre associato alla subcultura grunge, che meglio ha saputo rendere la vita di Kurt Cobain e del suo gruppo, i Nirvana.

 L’avventura, la voglia di evadere, l’eccesso, tutto rinchiuso in una scena musicale fuori dagli schemi. Micheal Lavine coglie i momenti salienti dei Nirvana, partendo dalla loro prima formazione fino ad arrivare alla fase del successo internazionale.

 Ma ciò che colpisce è che oltre a loro vengono presentati altri gruppi simbolo di quegli anni ’90 così favolosi: da Kim Gordon, Kick Nick Cave a Courtney Love, dai Hole ai Cramps.

 La mostra, composta di cinquanta fotografie e patrocinata dal Comune di Bologna, si tiene presso la galleria Ono Arte Contemporanea in collaborazione con Gas Jeans che proprio in virtù di un tale evento ha realizzato una collezione in edizione limitata con numerose magliette e felpe rielaborate grafica delle fotografie più importanti ed eccentriche di Michael Lavine.

 Questi scatti, seppur esposti in una città calda che non ha nulla a che vedere con il grunge, sanno trasportare lo spettatore in un’epoca lontana eppur vicina, sicuramente indimenticabile, soprattutto per le sue sottoculture underground.
 La rabbia di quella generazione scagliata contro un consumismo senza freni e contro delle istituzioni terribilmente impostate, è racchiusa in queste foto così cariche e dense di vita grumosa.


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