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VIVERE LA MEDINA DI MARRAKECH

VIVERE LA MEDINA DI MARRAKECH

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 Decidere di visitare il Marocco è di certo una buona idea, il paese presenta ottime condizioni di sicurezza oltre che un clima mite che lo rende piacevole anche d’inverno, ma cosa vedere? Marrakech merita assolutamente una visita, così da poter ammirare la sua piazza principale Jemaa el Fna.

 Questa piazza o la si ama o la si odia, ma una cosa è sicura: qui c'è il vero cuore di Marrakech, e bisogna essere preparati per comprenderla davvero.

 La sua storia è longeva, se consideriamo che la moschea Koutoubia adiacente, è stata completata nel 1198 possiamo ipotizzare che la vita in questa piazza la vita si sia creata in questa epoca.

Incantatore di serpenti

 Nelle prime luci del mattino Jemaa el Fna si riempie vivacemente di venditori di frutta e verdura divenendo un vero mercato, che poi scompare a metà mattina, lasciando spazio agli incantatori di serpenti e vari artisti di strada: narratori, ballerini, pittori, giocolieri, tatuatrici di hennè, addirittura qui è possibile acquistare dei denti!

 Non date troppa attenzione a queste persone se non siete interessati a quello che offrono,,non sono lì gratuitamente!   Spesso i viaggiatori lamentano di Marrakech la pressione esasperata dei commercianti, di qualsivoglia tipo, ma questo vuol dire fare commercio qui. Lasciatevi coinvolgere invece da questa gente: perdeteci 5 minuti o mezz’ora, fatevi offrire un tè, vi racconteranno storie bellissime, soprattutto i giovani vi stupiranno (parlano tutti inglese e francese), il loro modo di pensare è fortemente moderno e spesso molto occidentale.

Musicisti

 Uscite dalla piazza e perdetevi nelle vie adiacenti, nelle vie dei souk, i bazar arabi, tutti sono specializzati in qualcosa di più o meno tipico: chi vende solo lampade (come quelle di Aladino!) o altri manufatti in metallo, argento o legno, chi tappeti, prodotti per la bellezza (rigorosamente al peso e naturali) gioielli artigianali, vestiti tipici e accessori. Più si gira per la Medina e più si ha voglia di comprare tutto, naturalmente contrattando sempre il prezzo e ricordare sempre che le cose “dovrebbero costare minimo il 20% in meno, considerato che gli scontrini sono veramente rari.

 Sarebbe bene tornare a Jemaa el Fna per il tramonto, sarà molto diversa da come l’avete lasciata, la giornata sta volgendo al termine e i venditori ambulanti hanno guadagnato la loro giornata, ne incontrerete meno e saranno meno pressanti.

 Inoltre, vedrete prendere forma la versione serale della piazza: un suggestivo ristorante a cielo aperto, infatti la sera si riempie di stand (circa 70) che preparano esclusivamente specialità del posto, dopo un po', può sembrare ripetitivo passeggiare per gli stand, infatti i ragazzi vi proporranno tutti lo stesso menù, ma le salse vi garantisco, cambiano da cuoco a cuoco.

Souk

 Dopo cena, rimanere a Jemaa el Fna regala ancora emozioni… artistiche! Tanti i musicisti e cantastorie e una cerchia di persone ad ascoltarli, e i viaggiatori manco a dirlo vengono sempre messi in mezzo!

 Alla fine sarà divertente vivere questa piazza proprio per la sua anima e tutto quello che può accadere frequentandola, ed è proprio per i rituali, pratiche sociali della tradizione che cambiano a ogni ora del giorno che questa piazza dal 2001 è stata riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

 La fusione tra antico e moderno, l’incrocio di etnie, lingue e culture: araba, berbera e subsahariana; il mescolio di entità sociali, economiche e religiose diverse rendono Jeema el Fna un momento di accrescimento culturale importante per tutti.

Ristoranti sulla piazza

Federico Taliano


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