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LU SOLE, LU MARE, LU IENTO E... IL CIRCO!

LU SOLE, LU MARE, LU IENTO E... IL CIRCO!

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“I delfini vanno a ballare sulle spiaggie. Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti. Le nuvole vanno a ballare all’orizzonte. I treni vanno a ballare nei musei a pagamento. E tu dove vai a ballare?”

Caparezza, Vieni a ballare in Puglia.

 

  Aradeo è un piccolo paesino di soli 10.000 abitanti e circa 100 di questi sono appassionati di circo.

 Giulietta Cicchella cresciuta ad Aradeo, vive ora a Galatina dove è nata il 17 ottobre 1987 ed è la protagonista del mio articolo di questo mese.

 Ciò che all’apparenza può sembrare una chiusura mentale, è in realtà una grande fonte di ricchezza per chi ha il privilegio di poterne far parte. In breve, è questa la mentalità degli abitanti di Aradeo o Aradeini: ciascuno usufruisce dei servizi che mette a disposizione il paese e allo stesso tempo “il paese” sostiene le attività dei cittadini così come il Sig. Sergio Mangione, gestore del palazzetto sportivo, ha fatto con Giulietta, sostenendola in tutti i modi e assecondando le sue richieste, anche quelle apparentemente più folli.

 Ma il mutuo aiuto, ha un valore patriottico (nel senso letterale del termine) e allora potremmo dire che la scuola di circo WITA probabilmente non esisterebbe proprio lì dov’è, se non fosse che Giulietta ha avuto il privilegio di ritrovarsi all’interno del “confine”.

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 Mar Adriatico o Mar Ionio? Se abiti ad Aradeo l’indecisione nasce spontanea! Noi abbiamo scelto il versante ionico e una lunga passeggiata per la bellissima e piccolissima frazione di Santa Caterina, dove le colline si uniscono alla costa bassa e scogliosa, grazie ad una serie di gradoni che discendono verso il mare.

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 Anche nel palazzetto dello sport ovviamente ci sono dei gradoni, per sedersi e ammirare dai più piccoli ai più grandi librarsi in volo e consacrare l’azione dalla quale prende il nome questa scuola. WITA infatti, è l’acronimo di Walking in the Air: arrampicarsi e danzare su una parete, salire e scendere dagli attrezzi aerei, volteggiare con mille acrobazie al suolo e in tutto ciò, dare l’impressione di una semplice passeggiata in aria con la stessa delicatezza di una nuvola che attraversa il cielo.

 Nasce senza alcuna pretesa, ma con una sottile ambizione di voler crescere. All’inizio infatti, nel settembre 2014, era un semplice corso di acrobatica aerea per principianti. Adesso è una scuola, non ancora completa nell’ambito della formazione circense, ma che possiede già delle buone competenze per mettere le basi di una formazione non più prettamente amatoriale.

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 Giulietta si racconta e vi parla di me: “Io ero ancora all'inizio di questo percorso infinito. In punta di piedi mi sono affacciata alla finestra di questo mondo meraviglioso e colorato, e Ilaria mi ha aiutato molto a capire, a vedere e a sapere, non soltanto nell’ambito degli strumenti aerei ma anche con gli occhi della Mente: mi ha illuminato!

 Mi ha spiegato in che modo donare le mie competenze e me stessa ai miei allievi, ma soprattutto mi ha fatto capire quanto importante e fondamentale fosse la formazione. Un percorso che non finisce mai, nell’arco della vita intera! La soprannominai "carica batterie", perché tre giorni con lei erano tre giorni di ricarica continua di energia. Ma un’energia talmente forte che ti permette di raggiungere quello che tu pensavi fosse impossibile come un passaggio atletico difficile da realizzare, come scoprire una forza che non pensavi di possedere, trovare un’idea che finalmente arricchisce il momento di creazione, pensare di avere una schiena rigida ma che improvvisamente diventa flessibile e riuscire a costruire una vera scuola di circo anziché fermarsi ad un semplice corso di acrobatica aerea.

Grazie Ilaria, perché mi hai insegnato che tutto è possibile, se lo si vuole.”

https://www.facebook.com/WitaScuola

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 Ma Giulietta non è la sola a parlarci di circo, perché Aradeo è piena di artisti di fama nazionale e ancor più alle volte internazionale. Cesko, per chi non lo conoscesse è il cantante del gruppo che gli Aradeini adorano “Après La Classe”, ha pensato bene di intitolare il suo ultimo album CiRkO MaNiCoMiO, rendendo felice la comunità circense di WITA, che non a caso organizza spesso delle grandi rimpatriate nel suo ristorante Skatafashow.

 E a proposito di cibo, se si va in salento, non si può non cedere alla tentazione di mangiare le prelibatezze del posto, o meglio ancora, sarebbe dire che non si può cedere alla tentazione di mangiare in generale! Qualunque cosa, anche la più semplice, è talmente buona e genuina che si corre facilmente il rischio di non alzarsi più dalla tavola! Si perché loro, gli Aradeini, ti accolgono con le orecchiette con le rape “nfucate” e per secondo i così detti “pezzetti”, ovvero della carne di cavallo tagliata a pezzi e stufata nel sugo per molte ore.

 Tu resti felicemente seduto a mangiare, finché non guardi l’orologio e realizzi che in trenta minuti devi ritornare al palazzetto dello sport per fare il tuo stage di acrobatica aerea con allievi impazienti di averti tutta per loro per almeno tre ore ed è in quell’istante che ti attraversa nella testa l’idea di boicottare lo stage, fingerti malata e restare seduta a godere le prelibatezze di Aradeo per poi fuggire al mare!

 In realtà, tutto ciò non avverrà mai, ma in cambio quando arrivi al palazzetto trovi degli allievi che qualunque insegnante vorrebbe. Quegli allievi che sono assetati di sapere e che hanno una luce che brilla nei loro occhi che vale più di qualunque altra cosa. Ed è in questi momenti, che realizzi quanto sia bello il lavoro dell’insegnante e ancor più quello dell’insegnante di circo, che ti permette di raggiungere un livello di comunicazione ed ascolto del prossimo ancora più alto.

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 SAVE THE DATE Appuntamento di WITA da non perdere assolutamente è il Rope Camp dal 16 al 19 agosto 2018. E’ previsto un programma intensivo di quattro giorni, che vede come protagonisti in ordine di come interverranno: Mim Wheeler, Gianluca Gerlando Gentiluomo, Ellie Rossi e Emiliano Ron.

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 Per tutte le info sul Rope Camp, potete consultare il sito della scuola o la pagina dell’evento su facebook.

 Per tutti i rischi che si corrono nel frequentare lo stage, potete consultare la sottoscritta. Non mi riferisco ai rischi del mestiere, bensì al rischio di non voler più partire! La potremmo chiamare “dipendenza da WITA”, perché è sicuro che una volta che la scopri, pensi già alla prossima volta che ci ritornerai!


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