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VIVERE IN GIAPPONE: 5 Motivi per farlo

VIVERE IN GIAPPONE: 5 Motivi per farlo

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Ma buongiornooo!! ohayou!

Spero che le vostre vacanze siano andate al meglio ^^

 Oggi pensavo di parlare dei 5 motivi per cui, secondo me, sarebbe meglio vivere in Giappone. Certo, non è da tutti lasciare la propria terra per andare a vivere in un’altra ma ciò che ho imparato negli ultimi anni è “mai dire mai!”. Mi rendo conto che i seguenti motivi potrebbero valere molto per alcuni e niente per altri, ma il mio obbiettivo è proprio farvi scoprire cose nuove inerenti a vari stati davvero molto diversi da noi, poi l’amarli o meno è una scelta vostra.

 

1 Educazione e Rispetto

 Comincio con questo perché lo reputo il più importante. In Giappone si ha un rispetto così alto che si fa di tutto per non provocare disagi alle persone da cui si è circondati. Si viene educati fin da piccoli a non rubare e che anzi, se si trova un portafoglio a terra, lo si deve restituisce alla persona o alla polizia e su questo hanno creato un video fatto a dei bambini, proprio come esperimento sociale.

  In Giappone si viene pagati per il lavoro svolto ed è vero che l’argomento “lavoro”, in questo stato, è abbastanza particolare (per motivi che vi dirò nei prossimi articoli) ma quante volte vi siete trovati a faticare tutti i giorni e quasi tutte le ore della giornata per poi dover litigare per essere pagati? Io tante e ho solo 21 anni. Quello che voglio dire è che si viene rispettati per ciò che si è (per questo girano parecchie persone “strane”), sia per quello che si fa e difficilmente si viene fregati in ambito lavorativo.

 Un altro esempio può essere la scuola: i ragazzi non hanno i “bidelli” ma devono pulire le classi loro stessi, e per questo ovviamente sono obbligati a comportarsi bene e a non sporcare, perché se no ne pagherebbero direttamente le conseguenze.

 Nelle scuole d’oggi, qui in Italia, i ragazzi fanno quello che gli pare e piace, non solo disturbando le classi affianco e sporcando, ma la peggior cosa è che non hanno alcun rispetto per i professori e per la loro persona.  Non vi dirò ne che in Giappone non ci sono maleducati ne che in Italia non ci sono persone brave ed educate, però c’è da dire che la differenza si vede e si sente davvero tanto.

 

2 Pulizia

 C’è da dire che in Giappone, specialmente nelle città principali, verso sera capita di trovare delle buste della spazzatura per la strada (anche se personalmente non ne ho mai viste mentre il mio compagno di viaggio si), mentre il giorno dopo è di nuovo tutto pulito. Non si vedono bottiglie, gomme, tappi e nemmeno i mozziconi delle sigarette perché come vi ho già spiegato si può fumare sono in determinate zone con l’apposito cestino. Va detto anche che lungo la strada non si trovano quasi mai dei secchi dell’immondizia e quindi se si hanno delle cartacce bisogna tenerle fino a quando non ne appare magicamente uno.

 Che dire, le strade sono praticamente sempre pulite e l’unica cosa che si può vedere sono le foglie degli alberi e alla fine vengono tolte anche quelle per dare anche un senso di “ordine”.

 

3 Sicurezza

Questo è ovviamente un punto principale perché ci permette di vivere con più tranquillità e serenità. I giapponesi sono molto ferrei nelle regole quindi quando qualcuno compie un reato ne paga veramente le conseguenze, in più ci sono delle mini stazioni di polizia sparse per il Giappone per far in modo che qualsiasi cosa accada, la polizia possa subito intervenire.

 Rimane il fatto che anche lì esiste la mafia, la famosa Yakuza, e a Tokyo c’è una strada gestita interamente da essa (ci sono stata, di pomeriggio, e consiglio caldamente di non andarci di notte). Ma anche così rimane uno degli stati più sicuri al mondo, sempre grazie anche al fatto che crescono nel rispetto reciproco.

 Molte persone mi hanno chiesto se in Giappone esistono i “senza tetto”, ebbene si, ci sono ma si trovano quasi sempre nelle metropolitane e non interagiscono con nessuno, non chiedono nemmeno la carità. Mi è stato detto che è una scelta di vita ma non credo che qualcuno sceglierebbe di dormire in metro e di non avere i soldi per mangiare, quindi cercherò di informarmi meglio a riguardo. Comunque non sporcano e non lasciano cartacce o bottiglie abbandonate a terra, per cui possiamo dire che perfino loro si comportano in maniera educata.

 

4 Trasporti pubblici

 Li ho adorati: Puliti, veloci, puntuali, collegati bene. Insomma davvero un lavoro ben svolto, specialmente a Tokyo dove troviamo una delle tante linee, la Yamanote, che crea un cerchio che collega praticamente tutti i quartieri di tokyo.  Si ha inoltre la possibilità di creare una carta di metallo con circa 5 euro, è personalizzabile quindi si può scegliere di scrivere il nome (se rimane anonima si può restituire e ottenere i soldi indietro) e ci si caricano, tramite le macchinette apposite, i soldi per viaggiare che verranno scalati ogni volta che passerete la carta sui tornelli di uscita.

 Queste carte possono essere usate anche sugli autobus, nelle sale giochi e su alcune macchinette di bibite e snack.  Come vi ho già accennato si fa sempre la fila e si aspetta il proprio turno per entrare o uscire. La loro particolarità è che nelle ore di punta, la metro diviene così affollata che esiste un incarico apposta per spingere, letteralmente, le persone nel vagone in modo che tutti possano andare a lavoro o a scuola.

 Durante il mio viaggio mi capitò solo una volta, per caso, di finire in mezzo a una fila infinita e pensavo davvero che non saremmo riusciti a entrare tutti, la cosa simpatica è stata che eravamo tanti ma non al punto da dover chiamare gli “spingitori”, e io mi ritrovai che non sapevo dove mettere le mani perché ero toppo lontana da qualsiasi supporto ed ero letteralmente appiccicata a 2 persone, il che ha reso il tutto abbastanza imbarazzante ma divertente.

 

5 Cibo e cultura

 Da grande amante del cibo, questo è il mio punto preferito. Vi ho parlato di varie pietanze giapponesi negli scorsi articoli ma non mi sono soffermata sul fatto che possono essere davvero economiche. Mangiare, in Giappone, può essere molto economico e può soddisfare ogni palato senza problemi data la vasta scelta di piatti. Si può quindi mangiare cibo di qualità ma a un prezzo economico.

 Inoltre la cultura e l’arte di questo paese sono davvero sorprendenti, pensate che i kimono avevano delle stampe particolari che stavano a significare il ceto sociale della persona che lo indossava, in più le stampe cambiavano anche in basi alle stagioni: ad esempio in autunno era di uso comune usare il kimono con disegnate delle foglie d’acero rossastre. Quindi anche dietro dei piccoli dettagli ci posso essere grandi significati.

 

Con questo vi saluto e vi auguro un felice anno nuovo..!!! YANEEEEEEEEE


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