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DIFFERENZE TRA TOKYO E KYOTO

DIFFERENZE TRA TOKYO E KYOTO

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Konnichiwaaaaa!!

Molto spesso una delle tante domande che mi pongono sul Giappone è: “é meglio andare a Tokyo o Kyoto?” 

 Solitamente rispondo che si dovrebbero visitare entrambe perché hanno due stili prettamente differenti. Ovviamente ci sono tantissime altre città che meritano di essere visitate per la loro bellezza ma anche per la loro storia che è comunque molto importante perché è ciò che le ha rese quelle che sono oggi.

 C’è da dire che io in due settimane, “correndo” dalla mattina alla sera, sono riuscita a vedere tutti i posti che mi interessavano, che erano principalmente a Tokyo, Kyoto e Osaka, quindi se volete vedere anche altre città vi conviene farlo o in un viaggio magari un po’ più lungo o in un altro direttamente in modo da potervi godere la vacanza senza avere fretta.

 

Com’è e cosa posso vedere a Tokyo?

T okyo è la città più grande del Giappone, è luogo che lascia senza fiato, è moderna quindi camminando per la trada si possono trovare dei grattacieli ma allo stesso tempo è piena di templi e di parchi dove poter fare i picnic con la familia e gli amici.

 È collegata ad Odaiba (isola artificiale) sia da metro che da traghetto, dove si trovano l’onsen più famoso di Tokyo, un ruota panoramica al secondo piano del Venus fort (centro commerciale), una riproduzione in mignatura della statua della liberta e il rainbow bridge.

 Tokyo è collegata molto bene grazie ai treni e alla metro, personalmente ho usato quasi sempre la Yamanote line che compie un giro compreto intorno alla capitale e che quindi collega quasi tutti i quartieri e la si può usare anche comprando una carta (in cui se si vuole si può scrivere il nome) e ricaricandola così non si deve comprare perennemente il biglietto e infine si può restituire (se non c’è il nome).

 

 La caratteristica principale di Tokyo è proprio il fatto che è moderna ma non perde le sue origini, per esempio da sotto il castello dell’imperatore (in cui ovviamente non si può entrare) si può osservare una lunga distesa di palazzi e grattacieli ma appena si guarda da un altro lato si possono vedere parchi e laghi.

 Invece verso Asakusa c’è la Tokyo Tower da cui si ha un’ottima vista, specialmente al tramonto, oppure si può andare a Roppongi Hills che appunto è costituito da grattacieli, ma proprio lì vicino c’è Tokyo midtown chè è un parco piuttosto grande di cui mi sono innamorata.

 In ogni quartiere di Tokyo si trovano delle mappe con il solito pallino rosso con scritto in inglese “tu sei qui”, e grazie a questo è difficile perdersi e si ha sempre un modo per orientarsi, in più c’è in quasi tutti i negozi il wi-fi libero quindi ci si può connettere e controllare bene la strada. Un altro luogo da visitare lì vicino è Yokohama, una piccola città che potete vedere in meno di 2 giorni ed è abbatsanza carica. 

 Se viaggiate in famiglia oppure siete degli amanti della Disney, come la sottoscritta non potete perdervi Tokyo Disneyland, che oltre ad essere davvero grande ha per lo più attrazioni ad acqua quindi vi consiglio di andareci in primavera/estate.

 Nei molti quartieri che circondano Tokyo si possono trovare anche sale giochi a sei piani con una tipologia di gioco per ogni piano; il mio ultimo giorno lo passai proprio a giocare e a godermi il sole nel parco lì vicino, a Ikebukuro. Mentre se andate a Shibuya potrete trovare dei centri commerciali solo per donna o per uomo chiamati rispettivamente “shibuya 109 women” e “Shibuya 109 men”. Inizialmente io non lo sapevo e quindi il mio povero compagno di viaggi si è visto tutti i piani da donna mentre attendeva che io finissi di fare acquisti e per esperienza vi consiglio di andarci perché sono bellissimi.

 

 Un altro posto che vi consiglio di visitare è il Meiji Jingu nello Yoyogi park, è un santuario shintoista che è stato aperto nel 1920 ed è stato dedicato all’imperatore del periodo Meiji, Mutsuito, e a sua moglie. Il parco è davvero grande e per questo attira molta gente, in più il Meiji Jingu alla fine ti fa sentire per un attimo di essere tornato nel Giappone antico.

 

Com’è e cosa posso vedere a Kyoto?

 Kyoto è la vecchia capitale del Giappone e mi ha tolto il fiato tanto quanto Tokyo. La sua caratteristica principale è il rimanere più classica e antica, non essendo circondata da grattacieli ma da templi per lo più buddisti. Qui si trova anche la residenza secondaria dell’imperatore, di cui si possono visitare i giardini, che fù il palazzo principale fino al 1868 (anno in cui la città di Edo venne rinominata Tokyo).

 Con la metro mi sono trovata più scomoda perché mi è sembrata meno organizzata e anche in questo caso si può usare la tessera con disegnato un simpatico pinguino. La stazione di Kyoto è davvero grande ed è piena di ristoranti e attrazioni  come la purikura, si può anche prenotare il kimono per un giorno e si può uscire tranquillamente anche se probabilmente, se non avete tratti asiatici, verrete fissate/i dalla gente.

 Consiglio di andare a Gion che è famoso per essere il quartiere delle Geisha e se andate in kimono è ancora più bello. Colpisce molto il fatto che le case siano principalmente basse e in legno, e dopo essere stati a Tokyo dove tutto è immenso e innovativo, scendere a Kyoto è come fare un tutto nel passato e respirare l’aria dell’antico Giappone.

 

 Le mete imperdibili sono il Kinkakuji (padiglione d’oro) e il Ginkakuji (padiglione d’argento), che sono dei templi buddisti che comprendono un sentiero in mezzo alla natura per poi arrivare a questi meravigliosi padiglioni. Visitai solamente il padiglione d’argento e al ritorno passai per il “sentiero del filosofo”, che prende appunto il nome da Kitaro Nishida, filosofo del primo 900 che insegnò anche all’università di kyoto e si dice che passeggiasse per questa via durante le sue meditazioni.

 Questo sentiero è lungo circa 2 km e si trova sotto il monte Higashiyama, durante la primavera o l’autunno diventa ancora più maestoso.

 

 Da kyoto si può andare a Nara dove c’è il parco dei cervi e potete dargli da mangiare, ma attenzione a non farvi mordere ^^.  Un altro posto che si deve “obbligatoriamente” vedere è il Kiyomizu-dera, è un complesso costituito da una serie di templi buddisti ed arrivò in finale per essere una della sette meraviglie del mondo, e per questo è considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

 Quando ci andai io, credo fosse in fase di resaturazione ma ciò non ha potuto oscurare la vista mozziafiato che mi sono trovata davanti. Appena entrati c’era una sala all’aperto dove, dopo esserti tolto le scarpe, potevi riposare e prendere una pausa perché per arrivare lì si deve fare una bella salita, ma vi giuro che ne vale veramente la pena.

 

 Spero di avervi dato un’idea abbastanza chiara e ribadisco che è sempre meglio vederle entrambe perché sono due bellezze differenti ma che completano l’una l’altra, quindi mi raccomando concentratevi su queste e magari fate un salto anche ad Osaka, che non è lontana da Kyoto, e merita di essere vista.

YANEEEEEEEEE


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