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KONBINI, PACHINKO E DON QUIJOTE

KONBINI, PACHINKO E DON QUIJOTE

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Konnichiwaaa!!!  Spero abbiate passato una bella settimana ^^

Oggi parliamo di una delle cose che notereste subito in Giappone, ovvero i  konbini. Essi sono dei minimarket dove puoi trovare veramente di tutto, a poco prezzo.

 Nel mio viaggio in Giappone mi è capitato più volte di dover prendere da mangiare nei konbini perché avevo talmente tante cose da vedere e da fare che a volte non c’era letteralmente il tempo di fermarsi a mangiare, quindi mi capitava di passare al solito minimarket nei dintorni e comprarmi un Onigiri (triangoli di riso con un condimento all’interno), o snack particolarmente sfiziosi oppure qualcosa di fritto che puntualmente era da leccarsi i baffi. 

Questi negozi sono famosi anche per essere aperti 24 ore su 24, poi ovviamente ci sono le eccezioni come ad esempio il SevenEleven, che ha proprio per nome l'orario di apertura. Nella maggior parte dei konbini si possono trovare anche gli ATM, che nei viaggi all’estero sono fondamentali.

 La penultima sera del mio viaggio andai a cena con un ragazzo coreano, in un ristorante coreano (che fantasia, eh?), ma avevo finito i soldi cartacei quindi andai alla ricerca di un ATM che fortunatamente non era molto lontano dal ristorante perché, come appunto dicevo, i konbini si possono trovare ovunque.

 Se per caso siete in Giappone e avete dimenticato trucchi, calze, cerotti, struccanti o vorreste anche semplicemente comprare una rivista di cui probabilmente (a meno che non parliate il giapponese)  non capireste niente, i konbini sono quello che fa per voi.

Altra cosa che spesso troverete per le strade giapponesi sono le sale per il Pachinko. No, non è né il nome di un qualche animaletto strano né uno dei bizzarri giochi giapponesi.  Il Pachinko è un gioco d’azzardo, inventato verso la fine della seconda guerra mondiale, e si pratica in delle strutture che generalmente hanno molti piani, dove è possibile fumare, e al cui interno ci sono solo delle macchinette che sembrano un mix tra un flipper e una slot machine, posizionate una di fianco all’altra.

 Sono sale dove molti giapponesi sprecano la loro vita e i loro soldi, invece di lavorare o fare qualcosa magari di produttivo.  Mi è capitato di entrarci perché sono stata attirata dai disegni stile manga che si trovano all’esterno e ci sono finita dentro almeno quattro volte prima di iniziare a capire quali posti fossero pachinko e quali no. Sembra facile riconoscerli, ma non lo è, e spesso capita di scambiarli, lì per lì, per sale giochi.

 Personalmente non mi sono mai fermata a “giocare” perché appena entravo l’ondata di fumo che arriva mi costringeva ad uscire di corsa, e in più il gioco di per sé non mi ha mai incuriosito. Se vi piacciono le “giapponesate”, volete fare un’esperienza nuova e non avete problemi con l’odore delle sigarette allora fermatevi a farci una partita, potrebbe anche rivelarsi interessante.

 Un altro mio grande amore sono i Don Quijote (o "Don Quixote", o "Donki Hote"). Immaginate un negozio alto anche più di 6 piani molto grandi, dove al primo piano trovate il cibo, al secondo cose per la casa, al terzo cosmetici e così via. Credo di averne visti due ma quello che ho adorato fin da subito è quello nel quartiere si Asakusa, perché oltre ad essere davvero grande, affianco all’entrata ha un acquario con pesci davvero carini e ambigui. Quello più grande e famoso si trova a Shinjuku, ma ovviamente in quella zona, essendo la più famosa di Tokyo, si trova un po’ di tutto.

 In genere sono aperti dalle 11 alle 2 di notte, ma alcuni fanno le 24 ore consecutive. La loro particolarità è che hanno prodotti che costano davvero centesimi e, allo stesso tempo, magari ci si possono borse da mille e passa euro, e cosa più sorprendente è che hanno una canzone tutta loro.

 Se andate in Giappone vi consiglio caldamente di visitarne almeno uno, ma state attenti perché anche se molte cose costano davvero poco, troverete sicuramente oggetti totalmente inutili e cibi in quel momento indispensabili e uscirete con 3 buste e il portafoglio più leggero. Non è una supposizione, lo dico per esperienza personale.

 

 Per oggi credo sia abbastanza. Vi lascio con questa gif che non ha alcun senso, ma è troppo simpatica.

YANEEE


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