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NEKO CAFE’, HOST CLUB E HOSTESS CLUB

NEKO CAFE’, HOST CLUB E HOSTESS CLUB

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Konnichiwaa!

 Oggi parleremo di due luoghi di “intrattenimento” piuttosto diversi dal solito, ossia i neko cafè e gli Host club. Purtroppo non ho avuto modo di visitarli personalmente ma non mancherà l’occasione nel mio prossimo viaggio. Ci tenevo a “presentarveli” perché sono dei posti interessanti e il secondo in particolare per noi è abbastanza ambiguo e tra poco vi spiegherò il perché.

 

 

Neko cafè

 Come dice il nome è un caffè, un luogo quindi dove vai per rilassarti, e i giapponesi cosa si sono inventati?

 Hanno deciso di introdurre gli animali nel bar perché, credo valga più o meno per tutti, giocare con gli animali rilassa moltissimo. Neko significa gatto, quindi questo in particolare è un caffè dove puoi giocare con i gatti ma non finisce qui, si può andare in altri caffè dove ci sono cani, conigli o gufi.

 Ricordo che quando giravo per il quartiere di Asakusa, era pieno di questi locali pieni di gufi ed io, che non avevo idea esistessero dei caffè con i gufi, ne ero estremamente attratta. Putroppo il mio itinerario era sempre pieno e i 2 giorni “liberi” che ho avuto, oltre al fatto che avevo comunque altre cose da fare, non ho proprio pensato di andare a vederli.

 Mentre per le vie di Shinjuku e Shibuya c’erano dei palazzi con dei mega poster di questo Neko cafè e Usagi (coniglio e si legge usaghi) cafè , un po’ ovunque. Devo dire che come per il Maid cafè, questi posti sono abbastanza cari, nel senso che magari un gelato o una bibita la paghi 10 euro, quindi non è qualcosa che si potrebbe fare ogni giorno e questo lo rende anche migliore, secondo me.

 Ovviamente, una volta dentro il locale, ci sono tutti i giochini per gli animali, perciò ci si può giocare in vari modi o semplicemente coccolarli. Non so precisamente dove sia, ma credo esista un Neko cafè a Torino e putroppo l’ho scoperto solo dopo aver visitato la città, se lo avessi saputo prima non avrei certo mancato l’opportunità di provarlo, per poi confrontarlo con quello giapponese.

 Perciò, se amate gli animali e come sempre volete provare qualcosa di nuovo, vi consiglio vivamente di andarci.

 

Host club

 Qui, il discorso si fa più interessante, mi spiego. A differenza del Neko cafè, l’Host club non è proprio visto di buon occhio ed appunto non è così frequentato, almeno da giovani ragazze.

 Ora vi chiederete, “si ma in cosa consiste”? Detto in parole povere credo di poterlo descrivere come un luogo in cui vanno generalmente le signore dai 30 anni in su per trovare un po’ di compagnia.

 No, non è come pensate, per compagnia intendo realmente soltanto qualcuno che le possa ascoltare e con cui loro possano passare dei momenti in totale relax. Questo perché nel locale ci sono vari ragazzi, che generalmente hanno i capelli e il “trucco” per assomigliare, se così si può dire, ad i personaggi dei manga (da cui generalmente prendono anche il nome fittizio), il loro compito è quello di servire, ascoltare e rendere “felici” le clienti, ma il loro salario dipende principalmente da quanti alcolici riescono a vendere,  da cui loro ricavano una quota.

 Capita sepsso che però la clienta chieda più attenzioni del dovuto, che naturalmente non sono permesse nel locale e che quindi avvengano di conseguenza incontri occasionali nei love hotel. Questo tipo di locale è tutt’altro che economico dato che le consumazioni possono suerare anche i 1000 euro.

 Personalmente non ci sono stata perché (oltre al fatto che costano davvero tanto) mi vergognavo e in più il mio livello di giapponese non era abbastanza elevato da intrattenere una conversazione, poi ci sono anche gli host che parlano inglese anche perché è appunto un luogo che qui non credo potremmo mai trovare per svariati motivi, ma comunque dipende da locale a locale.

 Camminando per le vie di Tokyo è impossibile non vedere i mega poster di questi locali e in più, quando stavo andando allo Yoyogi park, la mia attenzione venne attirata subito da questo camioncino che oltre ad avere delle mega faccia stampate sopra,  emetteva anche la musica propria del locale come una colonna sonora.

 

Hostess club

Simili all’Host club ma non in tutto. In questo caso le ragazze, vestite in modo sensuale con il trucco e i capelli sempre alla moda,  hanno un guadagno fisso e spesso il cliente si affezziona ad una in particolare e così viene richiesta, quindi viene comprato letteralmente il loro tempo. Facile no? Più la ragazza viene richiesta e più guadagna. Il loro compito è quello di far sentire il cliente coccolato e al centro dell’attenzione, scherzando e servendogli da bere. Molti si chiedono  perché queste ragazze e quest ragazzi scelgano di fare questo lavoro e la risposta è piuttosto semplice: soldi facili.

 Si può guadagnare circa da 20 a 50 euro l’ora semplicemente parlando, scherzando e facendo bere il cliente. Va aggiunto che ci sono 3 tipi di club:

 Il kabakura,  generalmente un locale molto chic in cui le ragazze lavorano con un cliente alla volta e quest’ultimi non sono autorizzati a toccarle.

 Il Lounge club, qui le ragazze lavorano con gruppi di clienti e sono permesse sia carezze che baci e il locale ha un’atmosfera e una luce molto soft.

 Fuzoku, solo in questo club è possibile passare la notte con la ragazza scelta, ovviamente sempre fuori dal locale, e  la ragazza, se richiesta, non può rifiutarsi.

 Per oggi è tutto, spero che abbiate scoperto cose nuove e non perdiate i prossimi articoli dove affronteremo anche i lati oscuri del Giappone.

 

YANEEEE


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