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PURIKURA E KARAOKE
 3' di lettura

Konnichiwa minna-saaaaaaan!!!

Oggi parleremo  di due dei posti più famosi del Giappone: la Purikura e il Karaoke.

Purikura

 Vi state chiedendo cos’è vero? Avete presente le nostre piccole cabine dove andiamo a fare le foto per i documenti? Ecco, non c’entrano niente ma vi dà una lontana idea di ciò che può essere.

 In Giappone esistono degli interi piani dedicati alla purikura, una volta arrivati si può scegliere di fare anche un cosplay (travestirsi da un personaggio) prendendo una delle immagini esposte dei vari costumi, si consegna alla ragazza addetta e ci si va a cambiare, dopo di che si lasciano i propri averi in un armadietto e ci si dirige verso queste cabine.

 Ce ne sono davvero molte e quasi tutte hanno effetti differenti. Immaginate una cabina fotografica grande il doppio della nostra, con 2 entrate e separata al centro dai 2 schermi. Una volta scelto in quale si vuole andare, si entra nel lato sinistro, si impostano i primi effetti e ci si mette in posa, finito di fare le foto si va nel lato destro dove, su uno schermo, si troveranno le foto scattate e grazie ad una specie di penna e potrete aggiungere faccine e effetti a vostro piacimento.

 Una volta finite le modifiche si inserisce la propria E-mail, dove verranno spedite le foto, e poi dopo qualche secondo usciranno anche stampate in miniatura dalla purikura e così avrete, anche se molto piccole, le foto sempre con voi.

 Sono particolarmente famose perché rendono gli occhi dei giapponesi più grandi, ma nel mio caso è un po’ più strano perché non ho gli occhi asiatici, quindi la foto mi ha reso la testa più piccola e gli occhi più grandi e così sembro  una bambola inquietante a misure umane. Devo però dire che è stato molto divertente, solo una cosa non mi andava molto a genio, ovvero il cosplay che avevo scelto io, la seifuku (divisa scolastica), sembrava un vestitino erotico perché la gonna era più corta di una minigonna.

Karaoke

 Tutti noi sappiamo cos’è il karaoke, anche se molti non sanno che questa parole è giapponese e che significa orchestra vuota ( kara= vuoto, oke= orchestra).  Girando per il Giappone, è difficile non notare i karaoke perché i loro nomi sono scritti a caratteri cubitali su vari edifici; una volta scelto dove andare, si va direttamente alla cassa che è all’entrata e si paga per l’orario e la formula scelta.

 Ad esempio, si può prendere una stanza anche solo per 30 minuti per scaricare la tensione di una giornata di lavoro, si può prenotare per più ore con incluso il pasto anche nella formula “all you can eat” o come ho fatto io, si può semplicemente andare a prendere da bere tutte le volte che si vuole. Ovviamente per ogni opzione ci sono prezzi differenti e noi spendemmo circa 8 euro  a testa (eravamo in 3) per stare 2 ore.

 Nella stanza c’è una televisione abbastanza grande, sul tavolo c’è il pannello di controllo dove selezioni la lingua e scrivi il cantante o la canzone per poi scegliere quella che vuoi cantare, nelle impostazione puoi anche regolare il volume del microfono e delle musica. Circa 5 minuti prima che il tempo finisca arriva una chiamata al telefono della stanza, dove vieni avvisato che manca poco tempo e che quindi si può fare all'incirca un’ultima canzone.

 Quando chiesi alle mia amiche giapponesi di andare a cantare, feci una delle gaffe più belle della mia vita perché ero convinta che il nome “ BIG ECHO” ( nome di una catena di karaoke) si pronunciasse “big  ecio”, non chiedetemi per quale motivo ma ero davvero convinta si pronunciasse in quel modo, fù allora che quando chiesi di andare al “big ecio” le mie amiche restarono a guardarmi come se avessi parlato in thailandese.

 Se andate in Giappone passate almeno una volta in entrambi i posti perché il divertimento è assicurato!!!

YANEEEE


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