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VI PRESENTO IL GIAPPONE

VI PRESENTO IL GIAPPONE

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Ohayoo! Genki desuka? ( buongiornoo! Tutto bene?)

 Oggi iniziamo a parlare del nostro amato Giappone. Sinceramente ci sono talmente tante cose da vedere che non saprei da dove partire e proprio per questo comincerei con uno sguardo generale sulla loro cultura che poi, più avanti, andremo ad approfondire.

 Questo aprile ho finalmente realizzato il mio sogno di vedere questa terra con i miei occhi, di scoprire come vivono i giapponesi e di assaggiare il loro cibo. Devo dire che è stato un bell’impatto perché, arrivata a Tokyo, ero circondata da grattacieli, templi e natura ed era tutto in perfetta armonia. Ovviamente mi ero già informata sulla loro educazione ma vivere quelle regole sociali è diverso dal solo leggerle. Ad esempio, una cosa che mi ha colpita subito, è che non ci sono secchi dell’immondizia per strada ed è vietato mangiare mentre si cammina dato che si potrebbe sporcare un’altra persona e quindi arrecarle disagio. Un giorno, nel quartiere di Asakusa, comprai il gelato alla vaniglia e matcha (tea giapponese), la signora che mi ha servito, dopo avermi dato il gelato, mi ha detto 6 o 7 volte di mettermi lì affianco e di non allontanarmi. Così mi ritrovai in un angolo della strada, abbastanza affollata, a mangiare immobile. Dietro ed affianco a me c’erano circa altre 10 persone che stavano mangiando il gelato e ogni tanto ci scambiavamo un sguardo ed un sorriso perché la situazione era abbastanza ambigua e simpatica.

 

Essendo io nata in provincia di Roma, sono stata abituata a vedere gente che non ha un minimo di senso civico come, per esempio, rispettare le file o anche solo formarle. Questo è un punto fondamentale in Giappone perché qualsiasi cosa farete, dovrete fare una fila. Quando presi la metro la prima volta, restai basita e felice nel vedere che, per entrare, si posizionavano dietro una linea disegnata sul suolo e rimanevano tutti perfettamente in riga anche se erano gruppi di persone. Ovviamente quando arrivava la metro, prima usciva la gente dal centro, e poi dai lati entravano le 2 file. I giapponesi crescono con un senso civico davvero forte che permette loro di vivere abbastanza tranquillamente perché nessuno vuole provocare disagi a qualcun altro. Ovviamente, come tutto, ha i suoi aspetti negativi, ad esempio: difficilmente ti diranno quello che pensano davvero, ma questo dipende molto dal tipo di persona dato che, anche qui in Italia, molta gente non dice quello che pensa.

 Rimasi davvero sorpresa, invece, quando vidi le persone in fila alla fermata dell’autobus; e forse per qualcuno di voi non è niente di speciale, ma per me è incredibile dato che a Roma sarebbe più facile vedere gli unicorni che camminano sopra un arcobaleno che le persone che fanno la fila per prendere l’autobus.

 

 Passando invece al cibo, il Ramen è stata una meravigliosa scoperta. La prima volta che lo mangiai ero a Shibuya, il mio compagno di viaggi mi fece notare che alla mia sinistra c’era un ristorante particolare, con all’esterno una macchinetta con le foto dei vari ramen; dopo aver inserito i soldi scelsi quello che mi convinceva di più, e sotto i pulsanti apparì uno scontrino diviso in due che il cameriere strappò a metà facendoci poi accomodare. Poco dopo arrivò con queste due ciotole che alla vista sembravano davvero buonissime! Devo dire che mangiarlo è stata un’impresa, perché mangiare il ramen con le bacchette non è il mio forte, però ne è valsa davvero la pena dato che di questa pietanza me ne innamorai. 

 

Un’altra cosa che si nota subito è che in Giappone ci sono ovunque delle macchinette per comprare bibite, sia calde che fredde, e ce ne sono di tutti i tipi. Io ovviamente amando le cose “strane” mi comprai un’infinità di bibite particolarmente zuccherose come la Fanta ai due tipi di uva, alla pesca e altre di diversi gusti. Ai giapponesi, a quanto pare, piace davvero il gusto uva perché ci hanno creato tantissimi tipi di caramelle e bevande. Devo dire che io stessa divenni dipendente di una determinata caramella con la forma e il sapore dell’uva, e ne mangiai davvero tante, anche perché qui in Italia cose del genere non si riescono a trovare.

 

 Scelsi di andare in Giappone in aprile perché così avrei potuto vedere l’hanami, ovvero la fioritura dei Sakura (ciliegi). La trovai particolarmente bella in Kyoto, nel sentiero del filosofo, dove davanti a me si stendeva un tappeto di petali rosa che continuavano a cadere da quella lunga fila di alberi che coloravano il paesaggio. Lungo la strada incontrai dei pittori che dipingevano su pezzi di carta grandi quanto delle cartoline e ne comprai un paio, perché adoro l’arte in quasi tutti i suoi aspetti e mi piace aiutare chi coltiva la propria. Con l’hanami non arrivano solo i petali rosa dei Sakura ma anche il cibo si converte al gusto Sakura (ciliegia). Per esempio, anche se non sono una fan dei Mochi (tipici dolci giapponesi), ne comprai un paio che mi ispiravano. Non mi sono piaciuti, ma devo dire che erano proprio carini. Era anche tipico trovare paesaggi o templi con da un lato alberi verdi e dall’altro, grazie ai Sakura, rosa, ed era un’immagine davvero d’impatto.

 

Se volete fare un viaggio in Giappone vi consiglio la “Golden week”, ovvero la settimana dove i ciliegi sfioriscono e, proprio come negli anime, ci sono ovunque cascate di petali. È il periodo che va dalla fine di aprile all’inizio di maggio.

 

 In Giappone è vietato non solo mangiare per strada ma anche fumare. Eh già, non potrete uscire di casa, da un negozio o da un ristorante e accendervi una sigaretta, ma dovrete andare negli appositi spazi per fumatori. In alcuni ristoranti ci sono ovviamente le sale fumatori, mentre in altri dovrete resistere, mentre se siete per strada dovreste cercare degli spazi con il logo del fumo, dove potrete fumare senza alcun problema. Come per il mangiare, fumare mentre si cammina potrebbe apportare danni e disagi alle presone che vi circondano e quindi è stato vietato. Io sono di parte perché non fumo e come tanti mi da fastidio l’odore delle sigarette, ma comunque i fumatori hanno i loro spazi dove nessuno può lamentarsi e dove quindi possono fumare in santa pace.

 

 Con questo abbiamo aperto vari agomenti e per oggi mi fermo qui perché ci saranno articoli proprio sui vari aspetti negativi e positivi del Giappone. Detto ciò vi lascio con un piccolo spoiler: presto aprirò il mio canale Youtube, che sarà collegato a questa rubrica, dove troverete i video del mio viaggio, lezioni di Giapponese per avere una piccola base di questa lingua e tanti altri contenuti.

 

Janeee!!


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