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IL FASCINO DI SAN FRANCISCO

IL FASCINO DI SAN FRANCISCO

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 Ci sono città che ami a prima vista ed altre a cui devi dare il tempo di conquistarti… San Francisco è stata sicuramente un colpo di fulmine.

 Una delle prime cose che viene in mente, quando la si nomina, fosse anche solo per tutti i film che la vedono protagonista, sono le ripidissime salite e discese delle sue strade (percorrendole in macchina si ha la sensazione di poter scivolare indietro da un momento all’altro), il Golden Gate Bridge o i Cable Car: i famosissimi tram che dalla seconda metà del 1800 rappresentano forse il più caratteristico mezzo di trasporto del mondo.

 Ormai sono rimasti solo nella misura di tre esemplari che trasferiscono, dopo ore di attesa, i pazienti turisti in coda, dal centro della città alla baia.

 È ricordata anche per il notissimo carcere di massima sicurezza di Alcatraz, molto suggestivo ma che si riesce a visitare solo su ampia preventiva prenotazione, scegliendo tra il turno diurno o notturno.

 Quello a cui però non si è minimamente preparati quando si arriva in questa straordinaria città, è il clima…e non mi riferisco alle temperature.
 Premettendo che non c’è uno specifico periodo dell’anno per visitarla, anzi, offre il suo perché in ogni stagione, San Francisco ti accoglie immediatamente in un profondo abbraccio fatto dalla brezza marina che soffia tra i capelli, dalle tante luci che riflettono nei suoi caldi colori, dalla singolare ma coinvolgente personalità dei suoi artisti di strada o i suoi molti senza tetto e nella piacevole leggerezza di camminare lungo i suoi Pier, i numerosi moli che si susseguono sulla baia caratterizzando uno dei quartieri icona della città, il Fisherman’s Wharf.

 L’atmosfera in questo posto è realmente inimitabile. Camminare per le sue vie significa incontrare le storiche barche dei pescatori (molte ancora operative), scegliere del buon pescato fresco di giornata nei suoi numerosissimi banchi, ma anche trovarsi a Pier 39, punto nevralgico di Fisherman’s Wharf, e perdersi nello shopping dei mille negozi di unici souvenir, scegliere tra i tanti ristoranti la cucina da provare o rimanere incantati alla vista dei leoni marini che hanno trovato in questo angolo di mondo un porto franco dove riposare sotto gli occhi increduli di migliaia di turisti.

 Ovviamente l’attrazione principale resta l’imponente ponte art dèco che sembra quasi sospeso tra le nuvole e collega la Contea di Marim alla Baia di San Francisco: il Golden Gate Bridge.

 E’ possibile percorrerlo anche a piedi in apposite corsie destinate ai pedoni. Attraversandolo, in uscita dalla città, arrivati alla fine del ponte si trova il vista point north view. Da li è possibile passare dalla parte opposta tramite un percorso segnalato che lo attraversa passandogli sotto. Una volta raggiunta l’altra sponda, salendo sulla collina che ci si trova davanti, si raggiunge il punto migliore dove poter scattare foto meravigliose e dove poter godere di una vista veramente mozzafiato. Indubbiamente più facile da fare che da dire.

 Il centro di San Francisco cambia sicuramente connotati ma conserva la sua unicità.. è pazzesco il contrasto tra grattacieli altissimi e case stile Vittoriano color pastello.
 Il piatto tipico e imperdibile di questo posto è il famoso Clam Chowder in Sourdough Bread.. nientìaltro che una zuppa di pesce e gamberi servita all’interno di un’enorme pagnotta di pane privata della mollica, ma anche qualsiasi piatto a base di Crab ( il loro enorme granchio). Sconsiglio solo di mangiare nei ristoranti più turistici dove il rapporto qualità prezzo diventa veramente spropositato.

 Il suggerimento in assoluto più grande che tuttavia mi sento di dare è di viverla. Di guardarla, di percorrerla, di sperimentarla e di prendere a piene mani tutto quello che offre perché quello che si porta a casa da una città come San Francisco è qualcosa che ci lascerà indubbiamente più poveri nel conto in banca ma più ricchi nel conto della vita.


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