SUBITOMONDO

Storie dal mondo a portata di click

L’AVANA CHE BALLA AL RITMO DEL CUORE

L’AVANA CHE BALLA AL RITMO DEL CUORE

Pubblicato da il
 4' di lettura

 L’Avana non sarà mai una capitale da visitare o un semplice viaggio, Lei è un’esperienza di vita, un tatuaggio colorato dell’anima che si sfoggia con orgoglio per il resto della vita. 

 È come una busta di coriandoli, così festosa, variopinta, dinamica e gioiosa; ma nel contempo anche come una Curandera.. così saggia, umile, profonda e Vissuta. 

 Si, l’Avana trasuda il suo indelebile passato da ogni singolo sdrucito muro color pastello.

 Non esiste una sola città al mondo paragonabile a lei, è unica nel più letterario senso del termine. Il tempo sembra essersi fermato agli anni '50, complici anche le favolose macchine d’epoca che la percorrono giornalmente in lungo e in largo. Sono considerate patrimonio dell’Unesco e infatti non possono essere esportate, al massimo vendute tra loro all’interno dell’isola. 

 Per chi desidera provarne una, entrando subito nel clima, è facilissimo trovare un cubano sorridente che si improvvisa autista per qualche dollaro, permettendo di girare per la città a bordo di uno di questi colorati gioiellini senza tempo. 

 All’Avana non c’è il benessere economico, ma c’è la musica in ogni angolo della città, insieme ai cubani che la ballano (e se gli sorridi ti invitano a unirti); c’è il sole caldo e il godimento nel camminare su lungomare Malecón, c’è il colore pastello dei muri e quello più acceso delle macchine d’epoca, ci sono i murales di una bellezza disarmante, ci sono i sigari più buoni del mondo e il Rum più famoso, ci sono i bambini che studiano in stanzette, che vedi al di là di finestroni a sbarre nere, che incontri camminando. 

 Non ci sono hotel 5 stelle lusso ma le case particulari, ovvero le loro umili dimore in cui condividere tutto, dal bagno a una deliziosa aragosta.

 Non c’è la metropolitana ma ci sono i taxi cumulativi, macchine personali che ospitano persone fino a riempirsi, per poi, a fronte di qualche centesimo, condurre nei diversi punti di interesse. E i loro autobus? Non sono altro che pulmini in cui magari manca l’aria condizionata ma non sicuramente la salsa in sottofondo.

 Visitare quella che loro chiamano La Habana Vieja, significa innamorarsi a ogni passo mentre si percorre quello che io chiamo “il quadrilatero della bellezza”. Intendo le quattro piazze principali dell’old city, ovvero: Plaza de San Francisco,   Plaza de Armas, Plaza de la Catedral e Plaza Veja

 Non voglio parlare di cosa caratterizza ognuna di esse, per questo basta vederle, preferisco raccontare di quanto, nel farlo, ci si senta: inebriati dagli odori, rapiti dai colori, distratti dalla musica, affascinati dall’architettura, ma soprattutto contagiati dall’inesauribile voglia di vivere questo posto e di chi lo abita. È impossibile per chiunque resistergli, conquista e basta. 

 Cuba è un’isola che rende felici le persone indipendentemente da ciò che hanno.

 Girare per l’Avana senza sostare per una bevuta alla Bodeguita del medio o al Floridita significa perdersi una parte fondamentale. È un passaggio obbligato e mentre anche il più pigro dei piedi inizia a battere il tempo a suon di percussioni, ci si domanda quale dei due locali fosse alla fine veramente il preferito da Hemingway. A proposito, a due passi dalla Bodeguita si trova l’Hotel Ambos Mundos, dove ancora viene conservata intatta la stanza dove alloggiava il noto scrittore e in determinati giorni e orari è anche possibile visitarla.

 Per chi vuole respirare a pieni polmoni l’aria della rivoluzione, consiglio anche di visitare appunto Plaza de la Revólucion. Inconfondibile per il grande murales raffigurante il Che. Qui tutt’ora si festeggia la festa del 1 Maggio e ci si raduna per manifestazioni politiche. 

 Insomma, l’Avana vecchia è quanto di più seducente si possa pensare di incontrare. Dalle case coloniali alla poesia dei muri malandati che con le loro profonde crepe e vivaci murales raccontano di una terra stanca che ne ha viste tante, ma nel contempo conserva un’invidiabile dignità e vitalità.

 Oltre a questo, all’Avana c’è un altro importante quartiere: il Vedado. Quest’ultimo è sicuramente più moderno e benestante. Salire a bere un buon mojito su una delle terrazze panoramiche dei suoi alberghi, dominando la capitale dall’alto, è veramente emozionante.

 Visitare questa straordinaria capitale non è un viaggio ma uno dei regali più belli che la vita concede.

 Cuba è una filosofia che l’Avana rappresenta perfettamente. Lei é quell’essenziale che è invisibile agli occhi. 

 È veramente povera materialmente ma non esiste città al mondo che arricchisca quanto lei. 

 Il cubano dell’Avana, dopo un tornado che la mette in ginocchio, non si lecca le ferite... brinda alla vita perché ne ha ancora una e poi si rimbocca le maniche per rimetterla in piedi

Magari tra un passo di salsa, un sorso di buon Rum e una tirata a un Cohiba.

 


Ti potrebbero anche interessare