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IL VIAGGIO DI BABBO NATALE

IL VIAGGIO DI BABBO NATALE

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 Loro sono Yasmin, Sofyen e Aisha. Otto, sei e tre anni, e hanno preso il loro primo volo quando erano ancora in fasce. Il loro papà è egiziano, del Cairo. Gli piacciono le piramidi, i cammelli e l’aria di casa che solo una nonna può dare. Ma oggi non parleremo di questo.

 Fuori l’aria è fredda, da neve. Dalla finestra vedo luci e decorazioni... noi siamo seduti a terra, c’è il cammino acceso e Yasmin, Sofyen e Aisha mi raccontano con enfasi il giorno più bello e atteso da tutti i bambini. Quello appunto di luci, decorazioni, e canzoncine.. quello degli abbracci lunghi e dei sorrisi affettuosi. Ma soprattutto il giorno in cui finalmente arriva Babbo Natale.

 

Ma chi ha fatto questo bellissimo albero?

Aisha: Io e mamma! Io passavo le palline  e lei le metteva in alto.

 

Sei sicura?

Aisha: ..Va bene ci hanno aiutato anche un po’ Yasmin e Sofyen.

 

Ma avete scritto la letterina a Babbo Natale?

Aisha: Si io ne ho scritte due e sopra ci ho disegnato una farfalla, gli ho chiesto un delfino che parla e chiude gli occhi e che mangia tutto anche.

Yasmin: Anche io ne ho scritte due, perché non sapevo cosa chiedere. Alla fine ho chiesto di portarmi una tigre bianca che ha dentro un giocattolino un po’ viola e un po’ bianco e non so proprio che nome dargli...

Sofyen: Io ho chiesto una scimmia di zoomer chimp.

Aisha: Io ce l’ho già la scimmia.

 

Oh avrete un piccolo zoo di peluche a casa... Ma la letterina la spedite voi?

Yasmin: Il nonno; la prende e la porta alla posta, e a volte ci andiamo anche noi.

Aisha: Sai che Babbo Natale entra dal buco (il camino) poi ci mette i regali, mangia, risale su e se ne va?

Yasmin: Una volta abbiamo dimenticato il camino acceso... si sarà sicuramente bruciacchiato un po’ il sedere. Ma non l’abbiamo fatto apposta però.

 

Ma davvero? E come vi preparate al suo arrivo?

Sofyen: Mettiamo la farina a terra per vedere l’impronta dei suoi piedi

Aisha: Lo sai che ha i piedi grandi e ciccioni?

Yasmin: E poi facciamo tutti piani per vederlo, io una volta ci sono riuscita. Lui ha fatto dei rumori e mi ha svegliato e poi in qualche modo mi ha riaddormentato, ma io un po’ sono riuscita a vederlo.

Aisha: Perché Babbo Natale è magico e le cose magiche non si possono vedere, solo sentire.

Sofyen: Anche quest’anno ho escogitato un piano... mi nascondo sotto il tavolo della cucina e quando lo sento e gli vedo i piedi, io furbo, corro subito li a scartare i regali.

Aisha: Nooo lui non si va vedere.

 

Ma è vero che è un mangione?

Yasmin: Si ma evitiamo di dirlo così vicino al natale.

Y. S. A.: Gli mettiamo i pan di stelle e lui si mangia tutto. La mattina troviamo sempre il pavimento pieno di briciole e il bicchiere rovesciato con le goccine di latte a terra.

 

Questo Babbo Natale è davvero distratto!                  

Sofyen: si un po’, ma perché deve sbrigarsi.

 

Almeno vi porta quello che chiedete?

Sofyen: Si perché noi siamo bravi, e lui è tanto buono.

 

E le renne non mangiano?

Yasmin:  E come se mangiano. A loro mettiamo le carote e le troviamo tutte smangiucchiate la mattina dopo. Solo che non sappiamo i loro nomi...

 

E allora ve li dico io. Si chiamano Cometa, Ballerina, Fulmine, Donnola, Freccia, Saltarello, Donato e Cupido. E c’è poi Rudolph, la nona, che si unì solo in seguito al gruppo. E dove vive secondo voi Babbo Natale?

Sofyen: In La"m"ponia

Yasmin: in un igloo gigante

Aisha: Ma no! Al Polo Nord!

 

E come immaginate la sua casa?

Aisha: é fatta di Pollon (ho provato a capire cosa fosse ma non ci sono riuscita, immaginiamo…)

Sofyen: è tutta di legno, con neve intorno. é magica e bella.

Yamin: Secondo me lui vive in un super mondo tecnologico guidato dai pinguini e ci osserva da lì.

 

Ma lui come fa da così lontano a venire qui?

Yasmin: Con una stella cometa riesce a volare e ad arrivare nel nostro mondo

Sofyen: Viene con la slitta con le renne che corrono e corrono in cielo.

Aisha: Con il carrello e gli animali, quelli che hanno le corna sopra la testa.

 

Intendi le renne?

Aisha: Si le renne, vanno nel cielo e Babbo Natale passa dal camino con i regali. Con un cappello tutto rosso e bianco.

 

Ma la mattina di natale invece chi è il primo che si alza per correre sotto l’albero?

Yasmin: Aisha è la prima ad aprire gli occhi, “mammaa è mattina!” così dice.

 

Aisha ma ti svegli così presto per scartare i regali?

Aisha: No per mangiare. Sono una “mangiatora” di latte e fragola io. Però a Babbo natale glie lo mettiamo normale perché a lui la fragola non piace. E poi dopo vado a scartare i miei regali.

Yasmin: E vediamo i cartoni, il mio preferito è Natale con Yoyo

Sofyen: Il mio invece è Gli aiutanti di Babbo Natale .Avevamo anche un calendario dell’avvento ma Aisha si è mangiata tutti i cioccolatini!

 

“Perché Babbo Natale è magico e le cose magiche non si possono vedere, solo sentire”

Sentire queste parole da una bambina di soli tre anni mi riempie il cuore. In fondo lo sappiamo tutti ma crescendo ce ne dimentichiamo. Per loro è più facile, hanno l’animo puro. Nei loro occhi c’è quella scintilla che mai nessuno dovrebbe perdere. Emanano luce e dolcezza. La magia, come dice Aisha, non si vede, è vero, ma si sente. Semplicemente.

 

“Nella casa tutto tace e a luci spente regna la pace. L’albero di natale è luminoso: metto i giocattoli e mi allontano silenzioso. Dopo un dolcetto e un riposino lascio la casa di ogni bambino. Al mattino, tutto solo, sveglio le renne e… via verso il Polo! Durante il viaggio saluto tutti: i piccoli, i grandi, i belli e i brutti! A casa arrivo con un po’ d’affanno, mi stendo sul letto e dormo per un anno.”

 P.Nencini.


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