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L’INCANTO DEL MONDO, TRA FATE E FOLLETTI

L’INCANTO DEL MONDO, TRA FATE E FOLLETTI

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  Oggi parliamo di Stefania, una donna in continua evoluzione. È solare, divertente e sempre con la battuta pronta. Non per niente la chiamano “Fanny” da una vita. “Sono tutto e niente”, si descrive così. Ci parla del suo primo tour in Irlanda, fatta di cielo, di verde, di fate e folletti dispettosi. E del suo ultimo viaggio, in Sicilia, con uno zainetto come bagaglio e la sola compagnia di se stessa.

 

Perchè proprio l’Irlanda?

 Sono innamorata dei colori. Il verde dei boschi e il cielo, così azzurro, che cambia repentinamente. I prati, i laghi, i fiumi... è un esplosione. Se la vedi con gli occhi giusti è qualcosa di meraviglioso. Ho visto un’alba alla baia di Dublino con la bassa marea, i rivoletti di acqua sulle dune della sabbia avevano il riflesso rosso del sole che albeggiava. Credimi, ho fatto foto, riprese, ma niente ha reso minimamente l’emozione di quello spettacolo. Ma che posto meraviglioso è questo?

 E poi i fiori... ci sono fiori ovunque. Anche sui lampioni della luce. Ogni sera passava l’omino con una scala e li annaffiava.

 Quell’aereo mi aveva portato dentro una fiaba.

 

Catapultata dalla realtà al sogno...

 Oh si. Era il mio sogno! Sono innamorata delle fate. Ricordo miti e leggende. In ogni posto dove andavo la nostra guida ci raccontava di elfi e di gnomi. Ogni tanto per strada incontravo dei piccoli cumuli di sassolini, la guida ci diceva di non prenderli a calci, quelle piccole piramidi erano le case delle fate.

 La leggenda vuole che proprio queste piccole creature siano dispettose, e se gli butti giù la casa iniziano a fare le birbanti. Una volta girando in un bosco ci avvertirono di stare attenti perché, proprio quel bosco, era popolato da gnomi, e si sa, sono dispettosi, non si devono assolutamente prendere in giro. Detto, fatto! Mi credi se ti dico che di quel posto nessuno del gruppo ha una foto?!

...Destino o zampino dei folletti??

 

Cosa ricorderai sempre di questa terra incantata?

 Le scogliere laviche, un ricordo vivo! Davanti il mare, sul viso il vento che accarezzava. Proprio lì, nel silenzio, arriva la delicata musica delle cornamuse in lontananza; quello è un suono che non scorderò mai.

 E le loro danze. Credo che la mia timidezza l’abbia lasciata in uno di quei locali dove fanno questi balli irlandesi.

 

Perché, dopo anni di viaggi in condivisione, hai deciso di partire da sola?

 Non è facile ascoltarsi e il viaggio in solitaria ti permette di entrare in te stesso. È seguire i movimenti della nostra anima e stare li a guardarsi così, come si è, senza veli; senza bugie ne forzature. Ti fa scoprire i mostri interiori ma anche i tesori. È decidere di far pace con la persona con cui avremo la relazione più lunga della nostra vita: noi stessi! Unici nel bene e nel male.

 

In base a cosa hai scelto la Sicilia, una delle nostre isole più belle?

 E' una terra meravigliosa. Ci andai in passato in compagnia e mi rimase nel cuore. C’è storia, cultura,mare, natura, cibo, buon vino... c’è il meglio di tutto.

 Ero scesa giù per fare pace con il mio passato. Ero stanca di portare con me questo bagaglio così pieno di rancore.

 È stato un viaggio breve e ho giocato in casa, ma quando viaggi da solo ti apri al mondo. La gente è più gentile, ti sorride, ti aiuta.

 

Una delle paure più diffuse tra i viaggiatori è proprio il viaggio in solitaria, cosa ti è rimasto?

 Ricordo un momento in particolare a Marsala: ero sul lungo mare e come sempre mi ero persa,un tempo sarei andata nel panico, ma un tempo non sarei stata sola e invece li lo ero; ed è proprio vero quando dicono che in quei momenti, quando ti senti persa, trovi qualcosa di magico. All’improvviso mi sono trovata davanti un patio di legno bianco, bloccata, di fronte aveva una distesa di mare blu e sopra un cielo incredibilmente azzurro. Una cosa meravigliosa. Li ho sentito il mio cuore scoppiare di gioia e gratitudine. Mi sono seduta, avevo il mondo riflesso sul quel mare immenso. Ero felice!

 

Felice. Vuoi provare a spiegarmi cos’è la felicità?

 A volte, mentre vado al lavoro, mi capita di vedere tanti piccoli spiragli di avventure fatte negli anni; una semplice foglia può farti venire in mente un'esperienza straordinaria che è il cammino di Santiago. Un gabbiano ti fa volare con la mente a San Michelle. Un caffè che hai preso a Lisbona può riaffiorare con il profumo di un bar, un sorriso, un dettaglio... metti insieme tutti i piccoli tasselli e vivi felice. Cosi... ti rendi conto che sei fortunato OGNI GIORNO DELLA TUA VITA.

 

“..La fiaba racconta ogni notte dell’anno un sogno smeraldo, che colora la terra, un fiore che tinge le montagne boscose, un sole che scalda ogni timido cuore che attende gemente una tenera mano, da stringere quando il buio sembra farsi nemico, e la speranza di luce si scorge soltanto negli occhi di una splendida fata.”                    

 A.D’Alfonso.


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